Flavia Pennetta e Roberta Vinci scrivono la storia

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Che quella di ieri, 11 settembre 2015, sia stata la giornata più importante della storia del tennis italiano, non v'è alcun dubbio. Con le imprese negli ultimi anni di Francesca Schiavone e Sara Errani eravamo quasi abituati (una meravigliosa abitudine, sia chiaro) a vedere un'azzurra in una finale di un torneo dello Slam. Averne due, e in questo modo, è epico.

Stasera tra Brindisi e Taranto non ci saranno i 70km di distanza che ci racconta Google Maps, ma ci sarà un'intera pagina della storia del tennis italico, che Flavia e Roberta scriveranno game dopo game, palla dopo palla.

Arrivare ad una finale tutta italiana battendo la numero 2 e la numero 1 del mondo (che è arrivata ad un match e mezzo dal realizzare un'impresa chiamata Grande Slam che le avrebbe garantito l'immortalità tennistica), è ancora incredibile da realizzare. Vedere la gioia incontenibile di Flavia e Roby su ogni telegiornale, su ogni giornale, vederle primeggiare sulla prima pagina della Gazzetta dello Sport dando una racchettata al Dio calcio, è tutto straordinario. Tutto il mondo del tennis stasera si godrà questo derby, tra due ragazze meravigliose e genuine, che si fanno voler bene.

In volo in questo momento per New York anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il numero uno del CONI, Giovanni Malagò. L'Italtennis femminile è la grande protagonista della finale di stasera. L'appuntamento è con la storia. 

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L'autore dell'articolo

Matteo Veneri

Nato il 17/12/1990, iscritto all'Ordine Nazionali dei Giornalisti Pubblicisti, ha lavorato a TennisTeen dal 2005 al 2013, guidandone la redazione negli ultimi cinque anni. Collabora con la rivista Il Tennis Italiano dal 2010, e nel corso del 2013 è stato collaboratore esterno per l’ATP per un progetto sui tabelloni storici dei tornei dello Slam. Dal febbraio 2013 è entrato in Crionet ed è attualmente il Direttore di youtennis.net.